Sonnu – “Il sonno pomeridiano è una vertigine, un atto di sospensione che genera fantasmi e fantasie”.La notte di Anna – “Era difficile spiegarle che non poteva trovare qualcosa che sua figlia non aveva perso”
Cauru – “Quando il sole calava, Angelina passava dal divano alla sdraio, nel balcone che si affacciava sul lungomare”
Allegro moderato – “Orazio passava le sue giornate sopra una barca, anche lui guardava lontano e aspettava”.
Radici – “Riusciva a dormire in mezzo alle pietre, quando il sole le faceva diventare roventi”
La picciridda coi denti – “La nonna metteva a tavola un piatto con delle ciliegie scure, di montagna”
Clop clop – “In quel vortice pomeridiano si celavano le paure dei bambini. Dovevano stare buoni e fare silenzio. Il cavallo correva imbizzarrito per le vie del paese”
La sposa – “Sarina si guardava allo specchio e si vedeva già dentro all’abito candido”Arancini – “La rosticceria dei fratelli Russo piaceva molto a Nino perchè c’erano due porte va e vieni, proprio come quelle dei saloon”Per grazia ricevuta – “Davanti hai la piazza deserta che, ogni anno a maggio, è in festa”
Domenica al mare – “Avevano la vita davanti e tutto quel futuro assumeva le sembianze di un orizzonte blu”
Signorina – “Esita un attimo prima di sfiorarli con la punta delle dita; ha paura di farli appassire”Sabato -“Una luna calante spunta dai tetti; una falce la cui lama si infilza dentro filari di mattoni”Risveglio – “Ho sognato cose strane – Gioia mia, toccati i capelli che ti scordi tutto.”
Il progetto fotografico “Sciara” prende ispirazione ed è accompagnato dagli estratti di alcuni racconti di Marina Mongiovì, editi dalla casa editrice Kalòs.